RELATORI DELLA 6° EDIZIONE DEL MTS 2026

Foto, video o semplicemente 2 righe per un report degli incontri
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Marco Vaccher
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RELATORI DELLA 6° EDIZIONE DEL MTS 2026

Messaggio da Marco Vaccher »

Buongiorno a tutti, a puntate racconteremo gli interventi di questo 6° Meeting MTS 2026 e cominciamo con loro:
Gianni e Sasà: anche se suona come un duo comico, siamo due amici viaggiatori che hanno deciso di raggiungere l'himalaya nepalese partendo dall'Italia in sella alle proprie moto.
Dopo aver festeggiato un freddo capodanno sull'altopiano anatolico ci siamo inoltrati a sud, passando per il kurdistan iraqueno, per entrare nell'incredibilmente accogliente Iran delle città imperiali e dei deserti infiniti. Abbiamo subìto la cattività pakistana rimanendo bloccati in caserma e dopo varie vicissitudini siamo entrati felicemente nella caleidoscopica India.
Per poi giungere, alla fine del nostro viaggio, sul tetto del mondo.
Ecco alcune foto e un breve video del loro meraviglioso viaggio!

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https://drive.google.com/file/d/1sP-Hzn ... p=drivesdk

Alla prossima puntata👍😉
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Ettore Hungrybiker
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Re: RELATORI DELLA 6° EDIZIONE DEL MTS 2026

Messaggio da Ettore Hungrybiker »

Grandi Gianni e Salvatore!! 💪💚
Marco Vaccher
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Iscritto il: sabato 30 marzo 2024, 11:02

Re: RELATORI DELLA 6° EDIZIONE DEL MTS 2026

Messaggio da Marco Vaccher »

Continuiamo a raccontarvi i relatori che ci hanno accompagnato in questa edizione e oggi lo facciamo con le nostre simpatiche Ilenia e Renata:

Cosa e MTS?
Sono Ilenia e Renata a raccontarlo con il loro gradito intervento!
A raccontare come, proprio grazie a MTS, si sono avvicinate alla moto: non come punto di partenza, ma come scoperta.
Una libertà inattesa, una fiducia che cresce strada dopo strada, la possibilità concreta di mettersi in gioco.

MTS per loro non è un semplice viaggio. È un modo di stare al mondo.

È uno spazio in cui si viene accolti davvero, senza filtri: dove desideri e paure trovano ascolto, senza giudizio, senza fretta, senza superficialità.

È partire non per riempire caselle o seguire tappe prestabilite, ma per interesse autentico.
È scegliere anche le strade laterali, quelle che sembrano portarci fuori rotta… e che invece ci avvicinano a ciò che non sapevamo di cercare: nei luoghi, negli altri, dentro di noi.

È anche flânerie: il gusto di camminare senza meta, lasciandosi guidare dall’istante. In quello spazio sospeso si attiva qualcosa di profondo — quella parte di noi che crea, rielabora, dà senso. Non è tempo perso: è il tempo in cui succedono le cose che contano.

MTS è questo: un viaggio lento, curioso, aperto alla sorpresa.
Non un’assenza di direzione, ma una presenza più piena.
Non meno vita, ma vita vissuta con tutti i sensi accesi.


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....qua proprio "sorellanza biker" la fa da padrone!

Al prossimo episodio👍😉
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