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Jump to ... Madagascar 2025: ti piacciono le buche ?

Inviato: sabato 29 novembre 2025, 17:27
da momi20
Jump to …Madagascar 2025: ti piacciono le buche ?

Ciao e ben ritrovati a tutti
Quest'anno mi era tornata la voglia d'Africa. Avevo valutato Marocco, anche Senegal ed ovviamente Dakar, ma per 2 motivi ho cancellato. Partire col mio Suzuki Dr 350che ha (mai revisionato) i 110.000 km mi lasciava dei dubbi e poi avrei comunque tempo solo per l'andata. Ciò avrebbe comportato rispedire la moto in Italia, quindi imbarcarla a Dakar: di questa procedura ne so mezza e non avrei avuto il tempo di occuparmene.
Come tutte le altre volte ho ripiegato sul noleggio. Dopo un pò mi è caduto l'occhi sul Madagascar: non c'ero mai stato, si trova in Africa, perchè no ? Anche qui ho trovato tante agenzie di viaggio e parecchie che organizzavano tour in moto.
I tour non erano a buon mercato: per 20 giorni si arrivava anche a 3.700 €. Nemmeno i noleggi avevano delle offerte basse: per un 'Honda 200 cc 40€ al giorno. Alla fine ho trovato un'agenzia di Antananarivo (la capitale chiamata Tana, anche in alcune indicazioni stradali) https://www.mada-liberte.com/locations.html che addirittura aveva in dotazione la mia moto , il Suzuki DR 350.
Però, ecco la tariffa mi ha fatto desistere: 50 € al giorno per una moto di 25 anni. Poi 60 € per il DRZ 400 e 80 € per la royal Endfield 410 cc. Contrattando per un noleggio di 3 settimane ho "strappato" una Honda 125 cc per 500 € in tutto: 23,8 € al giorno.
Ho comprato il biglietto non tanto in anticipo non essendo sicuro del periodo. La scelta è caduta alla fine sulla Kenya Airways per via della partenza da Bologna (io sono di Modena) ed il fatto di avere inclusi nel biglietto 23 kg in stiva più il bagaglio a mano. La tratta A/R è stata Bologna-Amsterdam-Nairobi-Antananarivo (capitale del Madagascar): costo 873 €. Il visto, sul sito governativo on line è costato 36,5 €. Le spese sul posto fra benzina, pasti, alloggi e souvenir attorno ai 712 €.
In totale, tutto incluso, 2.121,5 €: dato che i tour in moto organizzati sui 20 giorni si aggiravano sui 3.800 euro, volo e visto esclusi dal punto di vista economico non è andata malissimo.
Dal punto di vista organizzativo sono stato un poco superficiale e/o approssimativo, ma me lo dovevo aspettare avendo ancora dato fiducia alla solita agenzia viaggi la Jump To…
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E basandomi sulle loro guide tascabili
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Voglio precisare: se ritenete di potervi definire motociclisti, cioè persone con una tecnica di guida decente, qualche esperienza off-road e un minimo di conoscenze meccaniche, il Madagascar in sé non presenta particolari problemi, a dispetto delle solite tonnellate di video su you tube sempre con la dicitura di partenza most dangerous ecc…
Nel mio caso, problematiche magari abbastanza semplici, si sono amplificate, come vedrete.
Intanto parliamo delle strade: se leggete su carta o web route national (strada nazionale) non significa nulla. Talvolta c’è l’asfalto, altre volte ghiaia, terra rossa o asfalto con tante buche. Io con la mia motoretta ero costretto a continui rallentamenti e slalom per evitare sobbalzi o peggio. Vedrete tantissimi locali in sella a dei 200 cc enduro cinesi (affidabilissimi) con dei tassellati prepotenti: già dal primo giorno di guida ho capito perché. Ho incontrato tre motociclisti francesi che nella capitale, per 50 $ al giorno avevano noleggiato dei Voge 300 di appena un anno: purtroppo sul momento non ho chiesto di che agenzia si trattasse: durante le mie ricerche di preparazione non avevo trovato in offerta quella moto. Da un meccanico ho imparato che se comprate una moto vi viene rilasciato uno speciale permesso di 40 giorni che vi esenta dallo sbrigare le pratiche presso il PRA locale per registrare il possesso della moto e potete assicurarla. Alla fine della vacanza non è difficile rivenderla: basta la metà del valore ed avrete speso come me per la mia caffettiera 125. Volendo percorrere sempre le “strade” si è obbligati a degli avanti ed indietro sullo stesso percorso. Però, inserire dei tratti fuori strada (es con Osmand) vi permette di evitarli: se c’è un fiume, c’è qualcuno con la zattera o canoa per far attraversare voi e il mezzo: di sicuro. Dato che però era la mia prima volta nel paese, che non avrei saputo cosa fare in caso di foratura, mi sono organizzato sulle strade nazionali, non avendo però la minima idea delle loro condizioni.
Ho fissato alcuni punti interessanti per decidere il tragitto da seguire.
Allè de Baobab, il parco di Ranomafana (per via dei lemuri) e la costa est per via del canale di Pangalanes: il resto l’avrei poi deciso sul posto. Ritengo sempre importante non farsi cogliere dal virus dell’alpinista: piantare più bandierine possibili in posti diversi. Tanto quando rientri dalla vacanza ci sarà sempre lo scassaminchia che farà la classica domanda “Per caso sei passato anche da XXXXXX ?” Al tuo no invariabilmente da sesso ed età risponderà “ Peccato XXXXXX da solo vale il viaggio: sarebbe stata un esperienza davvero completa”.
Velocemente alcune informazioni. In Madagascar accettano di cambiarvi gli euro: non portate dollari. Il francese è abbastanza parlato, ma nelle zone rurali solo malgascio: a meno di non parlare con operatori turistici, l’inglese non servirà a molto. Le prese di corrente sono come le nostre: non serve l’adattatore. Su facebook trovate
Vi riporto il percorso completo che ho seguito (con avanti e indietro su alcune tratte): i punti rossi non sono necessariamente località meritevoli di sosta, ma semplicemente dove ho dormito.

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Alla fine sono riuscito a partire con poco più di 15 kg in tutto di bagaglio, oltre al vestiario indossato.
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Come lo scorso anno mi sono preparato degli ottimi panini (pane americano morbido) che ho provveduto a mettere sottovuoto: si evitano le “rapine “ autorizzate dei punti ristoro degli aeroporti

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Venerdì 29 agosto
Al mattino mi hanno accompagnato alla fermata Saca Bus: 10 € e sei al Marconi di Bologna. Chiesto e ottenuto il posto nel corridoio al check inn per tutti e 3 i voli: non pago mai per averlo in anticipo, se capita amen.
Decollo da Bologna alle 13,55 e arrivo ad Amsterdam alle 15,55
Decollo da Amsterdam alle 20,35 ed arrivo a Nairobi alle 6,10 am del 30/09/25.
E che fai tutte quelle ore in aeroporto? Anche nulla, risulta essere una ottima opzione considerando che di solito parto dopo almeno 40 weekend consecutivi divisi tra officina, lavori in campagna e palestra/corsa,.

Sabato 30 agosto
Decollo da Nairobi alle 12.15 ed arrivo finalmente ad Antananarivo (la capitale chiamata di solito Tana) alle 16,35.
Su consigli via facebook ho immediatamente prelevato gli ariary: i bancomat dell’aeroporto non creano mai problemi.
Per la SIM, mi sono orientato su Orange: dopo alcune ricerche ho capito che era quella che offriva la miglior copertura in generale nel paese. Trovate il punto vendita all’aeroporto.
Subito ho pensato a raggiungere la sede di Mada Libertè: tanto valeva prendere la moto ed andare direttamente all’ostello che avevo prenotato, l’Underground Hostel non proprio economic ( 8,5 €/notte = 44157 Ariary) ma come prima notte scelgo sempre l’ostello

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Inizialmente ero orientato su questo modello di moto

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Poi arrivato sul posto ho incontrato il proprietario del noleggio, Mr Jean Tramoni e mi sono orientato su un altra Honda 125 con una sella più comoda. Nella foto è quella in secondo piano

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Ormai erano le 6 del pomeriggio ed iniziava ad essere buio: non mi potevano fornire il supporto per il cellulare e quindi consultare Google Maps tirando fuori ogni volta il telefono, non sarebbe risultato molto comodo. Comunque erano più di 15 km. Molto gentilmente mi hanno accompagnato due dei meccanici (giovanissimi) di Mr Tramoni.

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Mentre ci dirigevamo verso l’ostello, ho notato degli enormi assembramenti di gente davanti a schermi televisivi giganti. Partita di calcio, ma non sapevo chi erano le 2 squadre. All’arrivo all’ostello imparo che è un incontro del torneo Africans Nations Championship che ogni due anni si alterna con la storica Africa Cup Nations. Il risultato finale premierà il Marocco che fuori casa prevale per 3 a 2

https://www.youtube.com/watch?v=QomHa7JzU3A

La reception dell’ostello zoppicava un poco con l’inglese, ma del resto qui vi aiuta il francese: la reception era nella zona comune molto animata,per via dell’incontro di calcio

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Stanza da 6 posti letto

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Regole precise
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Domenica 30 agosto

La colazione al mattino non la consumo all’ostello. Poche centinaia di metri prima dell’ostello avevo attraversato una piazzetta stracolma di taxi. Ci vado a piedi ed infatti trovo tanti punti dove poter consumare una breakfast street food davvero locale

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Poi velocemente carico i bagagli e parto per il mio primo chilometraggio malgascio, direzione Antsirabe per la N7 verso sud

L’ostello dall’esterno
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La belva pronta a mordere asfalto e sterrati

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Pausa pranzo

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Per ora la strada è ottima, a parte alcune buche, mancano 100 km ad Antsirabe e dovrei arrivarci con la luce

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Piccolo imprevisto: la strada sale leggermente, ci sono dei lavori in corso su un lato e io sento come uno schiocco di frusta: rallento pensando ad una foratura, ma la moto non sbanda, però do gas ma mi sembra che il motore giri in folle e io mi rallento. Mi fermo e capisco cosa sia successo
Questa non mi era mai capitata
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Chiedo agli operai se ci sia in zona un meccanico e mi indicano che poco più avanti in effetti lo trovo. Inizio a spingere la moto ed ovviamente inizia una vera salita. Non ho chiesto di aiutarmi, ma una ragazza e due ragazzi, appoggiano il badile smettono il lavoro di asfaltamento della strada e mi aiutano a spingere il mezzo. Arriviamo da una casetta e c’è un signore anziano che viene fuori: a gesti gli indico la catena a terra (vigliacco se parlano almeno francese). Annuisce e si mette a cercare in una specie di cassetta e dopo arriveranno altre persone che inizieranno a curiosare ed aiutare: gli splendidi meccanici dell’Africa, dell’Asia e di tutti quei piccoli paesini che ho incontrato in giro per le mie vacanze !
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Terminata la riparazione foto ricordo di rito

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Riprendo la strada (cuore in gola ad ogni buchetta o scossone), ma riesco ad arrivare ad Antsirabe: mannaggia non ho la prenotazione in albergo ! Chiedo a due militari davanti ad una caserma e mi indirizzano al Diantana Hotel, camera da 35.000 Ariyary ( 6,74 €)

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Nell’albergo ci sarebbe anche il ristorante, ma preferisco uscire e trovare qualcosa per strada: detto fatto

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Rientro, mi lavo (secchio e acqua freddina) e vado a letto: come primo giorno di guida in Madagascar credo sia stato abbastanza pieno.

Re: Jump to ... Madagascar 2025: ti piacciono le buche ?

Inviato: domenica 30 novembre 2025, 7:36
da Ettore Hungrybiker
Ciao Maurizio,
Questo report è esattamente quanto un motoviaggiatore in cerca di informazioni spera sempre di incrociare..... grazie per averla condivisa!! Ho letto tutto fin nei minimi particolari ed apprezzo il tuo modo di viaggio.
Complimenti! 🙏🤟💪

Re: Jump to ... Madagascar 2025: ti piacciono le buche ?

Inviato: domenica 30 novembre 2025, 15:06
da Pichileufu71
Ciao mommi, è un piacere trovarti anche su questo forum, dopo tanti viaggi pubblicati al forum del club tenere italia, che molti di noi legge sempre con tanto entusiasmo, or mi trovo a leggerli qui. Grazie mille.
A presto e spero di realizzare un report anche dei miei viaggi.

Re: Jump to ... Madagascar 2025: ti piacciono le buche ?

Inviato: giovedì 4 dicembre 2025, 22:08
da momi20
Mercoledì 3 settembre

Stamattina non mi ferma nessuno, catena nuova gomma nuova, via col vento. Ho anche la certezza che gli spiriti del Madagascar sono dalla mia parte: me lo ha scritto ieri Mr Tramoni il noleggiatore da Antananarivo. Questo perché sono rimasto positivo: lo potete leggere nella chat di what’s up che tenevo con lui

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La musica da classifica del Madagascar è estremamente cantabile, passatemi il termine. Infatti accompagna sempre le persone mentre lavorano. A colazione, nel retro della baracchina sulla strada, le donne e le figlie preparano il mangiare per la giornata, cantando la musica che esce dagli altoparlanti collegati allo smartphone di una delle ragazzine.

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Riparto e

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Tic toc della catena contro il carter…mi sembra. Sono in centro al paese e vedo il meccanico che mi ha cambiato la gomma ieri sera. Mi fermo, la guida e si mette poi al lavoro

Sembrerebbe essere un problema di una guarnizione del carburatore: pulisce, midice che posso tranquillamente guidare e magari a Manakara (una grande città di 44.000 abitanti !) trovo il ricambio.

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Una foto che è più rara di uno scatto al leopardo delle nevi sull’altopiano del Nepal
Le linee bianche stradali del Madagascar !!!!

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Un piccolissimo accenno di pioggia: mi fermo comunque e copro me e il bagaglio

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Dietro a dove ho posteggiato la moto, c’è un piccolo gruppo di capanne/case: stanno preparando il pranzo

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Nel primissimo pomeriggio arrivo a Manakara: come al solito all’inizio del paese ci sono gli alloggi previsti dal mio budget: questo poi ha anche il ristorante è Chez Svieta

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Le camere partono da 20.000 ariary (3,85 €)

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Prendo quella da 20.000 che è allo stesso piano terra del ristorante e le ragazzine al ristorante (immagino le figlie) mi accompagnano alla camera

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Poi arriva la proprietaria Svieta e dice che lì c’è troppo rumore: sono in moto e devo riposarmi: mi mette a 25.000 ariari la camera da 30.000( 4,81 € invece di 5,78 €). Andata

Quasi una suite al confronto

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Il tic toc comunque mi accompagna e tanto per cambiare mi fermo da un meccanico

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Anche lui pulisce il carburatore, armeggia ed effettivamente non si sente più niente

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Poi via chat Tramoni mi comunica che domattina viene al mio albergo un meccanico di sua fiducia che lavora in città: meglio così perché dopo mezz’ora il tic toc ricomincia. Vado a vedere l’oceano

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Viene l’ora di cena

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Quando rientro la proprietaria, gentilissima, mi fa parcheggiare la moto nel suo garage

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Re: Jump to ... Madagascar 2025: ti piacciono le buche ?

Inviato: sabato 6 dicembre 2025, 17:18
da momi20
Giovedì 4 settembre

Stamattina viene il meccanico chiamato dal sig. Tramoni proprio dal mio hotel Chez Svieta

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La gentilissima Svieta

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Prima colazione nella piazzetta davanti all’hotel
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Monto in sella col meccanico e vado al suo garage

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Alla fine rimarrò lì per quasi 3 ore. Praticamente smonta la moto e la rimonta, fermandosi ogni tanto per andare a prendere nei negozi vicini i ricambi necessari

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Mentre aspettavo ho notato i figli dei meccanici che stavano giocando: mi sono avvicinato incuriosito. Stavano imitando un localino che serviva da mangiare: preparavano ilcibo, lo servivano e pagavano. Pari pari quello visto fare alla mamma o lungo la strada, da non credere. Mimavano anche il gesto di mangiare !

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Non potevo non filmare

https://www.youtube.com/watch?v=yMyODA9_tqc

Adesso la moto sembra davvero in ordine e spero che con l’aiuto degli spiriti del Madagascar si possa proseguire in tranquillità: torno all’albergo e decido di partire, Farafangana a sud dista poco più di 100 km

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Questo è il centro più 100 mt avanti e indietro di periferia di Beronono

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Ed arrivo ancora con della luce

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Per la notte mi appoggio a Bungalow chez Abba: 3,85 € i Bungalow in seconda fila e 5,78 € quelli in prima fila, sono a ridosso della palizzata oltre cui c’è il lungomare. Non bado a spese mi sistemo in quelli di prima fila.

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Alle 18.30 è già buio pesto, esco per la cena: geniale la costruzione di questo camioncino usando una tanichetta d’olio

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Anche qui il pupazzetto di carta è un successone

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Re: Jump to ... Madagascar 2025: ti piacciono le buche ?

Inviato: sabato 6 dicembre 2025, 23:53
da momi20
Venerdì 5 settembre

Devo risalire e quindi percorrere nuovamente la stessa strada fino a Manakara: a fine pomeriggio arriverò a Mananjary. In realtà avevo guardato da Farafangana alla possibilità di tagliare verso ovest per la RN27 ed andare a riprendere la RN7. Mi sono informato e dopo alcune informazioni raccolte on line, ho chiesto alla polizia locale. Mi hannodetto che almeno sarebbero servite le gomme tassellate ed un enduro 200 cc, un poco più alto della mia motoretta. Me lo hanno decisamente sconsigliato: distributori e posti per la notte inesistenti lungo i 227 km da percorrere. Mettendoci assieme le mie capacità di pilota e meccanico ho valutato di risalire nuovamente verso Manakara e provare a raggiungere Mananjary.

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La reception del Bungalow Chez Abba

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Questo era l’inizio della RN 27

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E poi ho ripreso il percorso verso nord

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La pasta Rossini è onnipresente in Madagascar

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Posto di blocco della polizia

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Qui mi hanno solo chiesto il passaporto e i documenti della moto

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Qui sono arrivato alla zona dei moli di Mananjary: le barche si spostano nell’entroterra, lungo il canale di Panganales un'incredibile via d'acqua artificiale lunga oltre 600 km che sfrutta laghi e fiumi naturali, collegando Toamasina a Farafangana, fondamentale per trasporti locali (canna da zucchero, caffè, spezie) e turismo, offrendo scenari di foreste pluviali e vita tradizionale con villaggi lungo le sponde, navigabile con canoe e barche a motore. Si tratta di un opera realizzata in epoca coloniale dal 1896 al 1904 dai francesi. Lungo il canale, oltre all’economia locale, si è sviluppata tutta un’attività turistica per gite giornaliere o con pernotti lungo il canale.

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Tanto vale raggiungere l’oceano con la luce del giorno

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Mi consigliano un hotel economico proprio sulla spiaggia

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Nella sala ristorante c’è il listino prezzi

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La camera costa una follia 80.000 ariary (15,40 €) e decido di cercare ancora per conto mio

Prima voglio vedere ancora l’oceano

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Ok Bella Beach è ancora ai primi passi come posto di balneazione

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Sul lungomare ci sono tantissimi alberghi

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Voilà: il Casse Croute ha camere a 35.000 ariary ( 6,74 €)

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Per cena sono in un ristorante di fronte

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Rientro e la sala ristorante del Casse Croute si è riempita di gente
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Serata musicale…ma non solo: avrò la fortuna di assistere al karaoke locale supportato live dalla band. Dato che il pranzo è stato leggero prendo un piatto freddo e il dolce

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Prima si è esibita la band con un proprio repertorio, poi hanno accompagnato gli spettatori nelle loro esibizioni canore

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Qui ho mixato vari short girati col telefonino: perdonate la qualità

https://www.youtube.com/watch?v=pALfSZciXuA

Verso l’una sono andato in camera

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Avevo messo ad asciugare la maglietta, datala presenza del ventilatore

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Sabato 6 settembre

Per oggi farò una tappa intermedia a Nosy-Varikipoi vedrò se ci sarà tempo e luce per proseguire

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Appena fuori del parcheggio dell’albergo c’è il bar per la colazione

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La chiesa è animata

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Incontro tre motociclisti francesi: la loro tariffa è di 50 €/giorno per il noleggio della moto, ma mica sono dei Suzuki Dr 350 di venticinque anni fa. Hanno dei Voge 300 nuovi. Parliamo ma mi scordo di chiedere il nominativo della loro agenzia di Antananarivo

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Avete notato il punto giallo sulla mappa ? E’ da dove è sparito l’asfalto !

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Però insomma è una pista normale, niente di cui preoccuparsi
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Poi stanno lavorando a tutto spiano

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Peccato che coi lavori siano arrivati solamente 7 km oltre il primo punto giallo

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Le foto non rendono: talvolta c’erano dei solchi profondi più di mezzo metro: li scavano quei trattori giganteschi con 4 ruote indipendenti, che durante la stagione delle piogge sono gli unici veicoli da carico che riescono a raggiungere i piccoli villaggi per rifornirli dei beni essenziali. Ogni tanto incrocerò delle moto, ma hanno dei tassellati da gara. Procedo ai 10/15 all’ora

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Un piccolissimo paesino: sosta per uno snack

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Un accenno di asfalto: ho impiegato quasi 6 ore e mezzo per percorrere 70/80 km

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Arrivo ad un campo da calcio e mi fermo per controllare il telefonino: non funziona, non si accende, lo collego alla power bank, niente. Tiro fuori il tablet e posso usare google maps col localizzatore. Il tipo con la maglia blu è un colonnello dell’esercito (avevo visto una base militare ) e mi chiede dove sono diretto.
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Ormai, gli dico, mi basta arrivare a Nosy-Varika dormire e poi proseguirò domani. Per dove mi chiede ? Sempre a nord per arrivare a Vatomandry e poi dirigermi a ovest verso la capitale. E come fai mi dice ? Non c’è la strada. Come non c’è ? Gli mostro Google Maps: è un errore, la strada non esiste almeno fino a Mahanoro: ci sono ogni tanto dei pezzetti che collegano un paio di villaggi, ma poi sei sulla riva del canale. Mi dice che la cosa migliore è rifare il tratto infernale e poi raggiungere nuovamente Ranomafana e la RN7. Non ci penso nemmeno, al massimo devo cercare un bus o un camion che percorrano il tratto nel senso inverso e carico la moto. Ci pensa un attimo e poi mi dice che ci sarebbe un'altra soluzione. Raggiungere Nosy-Varika, caricare la moto su un battello, navigare il canale di Panganales fino a quando la strada ricomincia. Quest’uomo è un genio: riuscirò per conto mio a farmi anche la gita sul canale. I tour delle agenzie non sono a buon mercato.
Poi si dimostra una persona splendida: telefona in caserma e fa venire un soldato in moto per accompagnarmi fino al traghetto… e già c’è un fiume da attraversare prima di Nosy-Varika.
Tra persone semplici ci si aiuta sempre

Faccio un poco fatica a stare dietro al militare: qui con la sua moto gioca in casa…come poi ha sempre fatto qualunque motociclista io abbia incontrato. In mezz’ora arriviamo al traghetto il ragazzo in maglia rossa è stata la mia guida fino a qui

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Dopo altri venti minuti un chiaro segno di civiltà

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Nosy-Varika: c’è un piccolo aeroporto e la popolazione di tutto il territorio comunale arriva a poco meno di 20.000 abitanti…il territorio,mica la città

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Trovo subito la camera all’Hotel Joker

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Nella zona dell’attracco dei barconi vado a sentire per domani: mi dicono di venire lì alle sei di mattina con la moto e 50.000 ariary ( 9,63 €)

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Cena e a nanna

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Re: Jump to ... Madagascar 2025: ti piacciono le buche ?

Inviato: domenica 7 dicembre 2025, 7:50
da Ettore Hungrybiker
Bravo Maurizio!! 👏👏👏che dire, se qualcuno volesse andare Madagascar avrebbe quasi nulla da chiedere 😎💪
In attesa dei prossimi reportage...🙏🤟

Re: Jump to ... Madagascar 2025: ti piacciono le buche ?

Inviato: domenica 7 dicembre 2025, 18:35
da momi20
Domenica 7 settembre

L’informazione sul percorso tra Nosy-Varika e Mahanoro non è precisissima. Il percorso è inframezzato da tratti di canneti sulla riva del fiume, fiumi, campi coltivati e altro. Per questo tratto mi servirò dei battelli

Il primo problema è stato al mattino: mi ero alzato alle 4,30 per essere puntuale alle 6 dal molo. Preparo tutti i bagagli, prendo la borsa in spalla e trovo la porta per uscire chiusa: nessuna chiave in vista. Dopo alcuni minuti inizio a chiamare alzando sempre più la voce. Ho un minimo di connessione e traduco devo uscire, potete aprirmi in francese. Dopo un po’ arriva una coppia in pigiama e mi aprono la porta e il garage dove era la mia moto.

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Vedo il capitano della sera prima e mi dice che salperanno verso le 6 e dovremmo arrivare in 9 / 12 ore. Appena si avvicina un ragazzo e mi chiede se devo caricare la moto sulla nave: 10.000 ariary (1,93 €): andata. Un fischio ed arriva un gruppo. Sono veloci e coordinati: nemmeno 2 minuti e la moto è sul pontone.

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Sopra è il posto dell’equipaggio e di alcuni passeggeri: io rimango con la moto

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Ho portato con me la colazione

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Ho l’occasione di poter osservare la giornata lungo il canale di Panagales, navigandolo e non costeggiandolo dalla strada. Ad alcuni piccoli insediamenti il battello attracca: la gente e le merci salgono e scendono, scandendo la giornata, mentre in continuazione si incrociano altre imbarcazioni .

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Ovviamente ad ogni attracco arrivano a vendere mangiare e bere ai passeggeri

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Ormai il sole scalda e ne approfitto per asciugare scarponi e vestiari

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In questo tratto il fiume è in secca: come faranno a passare i barconi ? Ecco spiegati gli equipaggi numerosi: i marinai scendono e con corde e basoni per far leva fanno avanzare le imbarcazioni. Stipendio ampiamente meritato

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Qui sono passate due imbarcazioni nel verso opposto al nostro e poi noi: due ore. Tutti i passeggeri erano stati fatti scendere a riva e a piedi andare avanti sino al punto del nuovo imbarco: io sono rimasto con la moto.

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Il capitano mi ha fatto portare il pranzo come per l’equipaggio

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Sono quasi le 6 del pomeriggio quando arriviamo a Mahanoro (poco meno di 12 ore di navigazione). Per proseguire in battello non devo fare altro che tornare qui domattina alle 6 e chiedere ad un'altra imbarcazione.

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E lascio 10.000 ariary ai ragazzi dell’equipaggio che mi hanno scaricato la moto

Dopo un poco di gironzolare trovo un hotel. Il ragazzo della reception mi dice che sono al completo. Proprio non c’è una stanza libera ? In realtà si, ma alle 10 domattina arrivano delle persone. Me ne vado alle 8: quanto ? 80.000 ariary. Lo guardo e gli dico che non ho bisogno della registrazione: facciamo 40.000 ? Andata: senza registrarmi i soldi li tiene lui che è da solo all’hotel. Io risulterò non esserci mai stato.
Parlando gli dico della mia intenzione di prendere il battello fino a Vatomandry, ma mi spiega che non ce n’è bisogno: lui abita a Vatomandry e viene a lavorare qui in scooter: con la mia sarà ancora più semplice.
Vado a mangiare e stavolta sono in un ristorante vero e proprio, oltre al karaoke c’è anche il menù e i tavoli numerati

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Lunedì 8 settembre

Ala fine questo sarà il percorso della giornata, ma sono arrivato fino a dove me lo ha permesso la luce

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Colazione

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Cosa trovi dentro ad un negozio dal benzinaio: con questa avrei avuto meno problemi

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Sosta da un meccanico per ingrassare la catrena

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Questa vetrina meritava una sosta ed uno spuntino

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Al bivio per la direzione di Antananarivo mi fermo per il pranzo: il sole picchia a martello

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Davanti al ristorante c’è una specie di fermata per minibus: uno spettacolo

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Ne hanno mangiato dei pezzetti i gatti : se zampettano loro puoi stare tranquillo sul cibo

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Lavori stradali

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Partita di Petanque uno sport nazionale nato in Provenza, in cui si lanciano bocce di metallo il più vicino possibile a un piccolo legno (il boccino), stando fermi in un cerchio e tenendo i piedi uniti ("pètanque" significa "piedi uniti"). Si gioca in singolo, a coppie o a terzetti, e si vince avvicinando le proprie bocce al boccino più delle bocce avversarie, raggiungendo i 13 punti.
Al mio ritorno in Italia il 20 settembre, scoprirò che proprio quel giorno ai campionati mondiali di Petanque a Roma l’Italia ha conquistato uno storico oro con Diego Rizzi che nella finale individuale ha sconfitto Joseph Ramnointiara proprio del Madagasca per 13-8

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A fine pomeriggio sono a Moromanga e per pura curiosità vado a sentire per una camera in questo albergo che aveva piscina e sala congressi: la singola partiva (in offerta) da 150000 ariari ( 28,88 €). Gli dico che vado a prelevare perché non mi funziona il bancomat per il pagamento e ripiego sul più caratteristico Hazavana Hotel (35.000 ariari = 6,74 €), decisamente più centrale come posizione

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Esco per la cena

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Tutti i bar sono affollati: anche stasera gioca il Madagascar , per le qualificazioni mondiali, contro il Ciad. Dopo dieci minuti che guardo segna il Ciad che si porta in vantaggio per 1-0.

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Ho il sospetto di portare sfiga e vado a letto: il mattino dopo imparo che la nazionale malgascia ha ribaltato il risultato e vinto per 3-1

Re: Jump to ... Madagascar 2025: ti piacciono le buche ?

Inviato: lunedì 8 dicembre 2025, 14:24
da momi20
Martedì 9 settembre

Da Moramanga a Morondava (per l’Allè de Baobab) ci sono 800 km, perciò si parte e si vedrà quando si arriva. Devo ripassare dalla capitale Antananarivo e ne approfitterò per far controllare la moto dal noleggio: tutto ok,ho gli spiriti del Madagascar dalla mia, ma così tanto per farlo.

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Adispetto dei vari commenti sul web e gruppi facebook, la RN2 è in ottimo stato, perlomeno il tratto che percorrerò io fino ad Antananarivo

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Arrivo ad Antanarivo ed alla sede di Mada Libertè verso l’ora di pranzo. Tramoni non c’è, ma ha avvisato i ragazzi dell’officina del mio arrivo

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Gli dei del Madagascar stanno evidentemente pensando ad altre cose. Controllano la pressione delle gomme e il pneumatico della posteriore scoppia. Poi gli chiedo di montarmi il portacellulare e nello stringerlo si spacca il supporto di sinistra. Provo ad invocare gli dei italiani toccandomi i testicoli. Sembra funzionare perché cambiano il pneumatico e riescono a smontare il supporto sinistro da un'altra moto ed adattarlo alla mia.

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Mi accompagnano da un negozio dove compro una camera d’aria di scorta: prima avevano usato quella che avevo con me

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Arrivo a Ambatolampy e mi fermo (siamo a fine pomeriggio) all’hotel Mampionona

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Il tempo di appoggiare i bagagli, fare la doccia ed è già buio: i locali con la scritta hotely sono solamente ristoranti

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E concludo la serata con una tavolata di altri commensali

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Mercoledì 10 settembre

Per avvicinarmi a Morondava, cerco di arrivare a Miandrivazo, stavolta percorrendo la RN 34 da Antsirabe, che è quella usata da tutti i tour operator

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Alla fine risulterà una delle tappe più lunghe della mia vacanza: 268 km in tutto.

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Altra foto comparabile per rarità a quelle scattate al leopardo delle nevi: cartelli stradali ad un bivio

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Dopo 20 metri sono stato obbligato a scattare un'altra foto

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Qui gli addetti al traffico lavorano sul serio

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Poi, lungo la strada incappo in uno di quei momenti che davvero ti riempono la giornata: una festa popolare in questo caso

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Ovviamente ho il video

https://www.youtube.com/watch?v=DA4TKcbGHaA

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Riesco a salire su una casetta che ospita la statua venerata

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Riparto

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In lontananza Miandrivazo..in effetti la strada peggiora

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Comunque i pericoli sono segnalati…e capite perché viaggiare di notte non sia consigliabile

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Consigliatissimo, albergo Papaya ampio parcheggio custodito e 30.000 ariari ( 5,78 €) la singola con doccia a secchio in camera e toilette esterna, posizionato sulla via principale: c’è poi solo quella in pratica

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Re: Jump to ... Madagascar 2025: ti piacciono le buche ?

Inviato: lunedì 8 dicembre 2025, 19:47
da momi20
Giovedì 11 settembre
Ho pensato che se la strada è in buone condizioni come ieri, non sarà un problema arrivare a Morondava.

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In Africa non si butta via niente: stanno smontando pezzo per pezzo questo camion bruciato

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Da questo meccanico di sicuro riesco a ingrassare la catena e gonfiare i pneumatici

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Qui sono al bivio dopo circa 116 km in località Malaimbandy, dove la RN 34 interseca la RN 35 che porta a Morondava

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Come ogni bivio in Africa, Asia e resto del mondo ci sono hotely e quanto altro serve durante una sosta

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Sgranocchio qualcosa bevendo una specie di Red Bull locale e vengo attorniato dai bambini, scatto una foto gliela mostro e poi gli faccio vedere altri scatti dal display della mia macchina: sono circondato, sono curiosissimi e riesco a fargli capire con google maps che vengo dall’Italia.

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A circa 50 km da Morondava il mio primo baobab

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Dopo circa 144 km da Malaimbandy incontrate lungo la RN 35 l’intersezione con la RN 8 che porta all’Allè de Baobab. Erano circa le 15,30. Avevo letto qualche blog sull’argomento e consigliavano di andarci al tramonto e all’alba. Io però avrei dovuto arrivare a Morondava, sistemarmi per la notte e tornare indietro, oppure alzarmi prestissimo il giorno dopo. Alla fine ho deciso di andare prima a vedere l’Allè de Baobab e poi cercare alloggio a Morondava. Tanto, visto che era sul mare avevo già programmato di fermarmi un giorno intero.

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Tutta pista di sabbia dall’incrocio in poi, quindi una tragedia per me. Quando arrivater all’ingresso dell’Allè de Baobab c’è la biglietteria

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Io mi sono fermato a prendere un caffè e ne ho approfittato per chiedere di un hotel economico a Morondava ad alcune guide che aspettavano il ritorno dei turisti che avevano portato fin lì in pulmini. L’Allè si percorre a piedi. Mi segnalano il Select Hotel veramente economico.
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Non sto a pagare nessun biglietto, le moto vanno e vengono liberamente: poi con tutti i bagagli nessuno fa caso a me.
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Una guida che mi ha scattato una foto, mi dice che i Bamboo Amoreaux sono vicini, quindi risalgo in moto

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Arrivo e qui devo pagare il parcheggio della moto, ma trovo dei magneti: questi 2 baobab sono particolarissimi, sono cresciuti attorcigliandosi l’uno all’altro

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Quando mai questi paesi finiranno di stupirti ? Carro attrezzi a pedale, mai visto prima !

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Davvero valevano la pena tutti i km fatti per venire ad ammirare questa meraviglia della natura. Adesso però bisogna andare a Morondava e cercare l’hotel Select
E’ da stamattina che sono in sella e mi sono anche preso una bella impolverata per via dell’Allè de Baobab e trovo subito l’hotel Select: ricordate che ad Antananarivo mi avevano montato il supporto per il cellulare ? Comodissimo.

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Pur stanco ed impolverato il mio istinto di sopravvivenza mi dice di non fidarmi del consiglio delle guide. Alla reception leggo il cartello che accettano gli euro se usati per pagare le camere: inoltre il tasso è onestissimo. Infatti la singola costa 120.000 ariari ( 23 ,10 €). Al solito ringrazio e dico che devo andare a prelevare. Proseguo sulla via principale e trovo il Central Hotel (che fantasia di nome)

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Qui mi ritrovo: camera a 40.000 ariari (7,7 €). Cambiato e docciato esco solo per cenare

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